sabato 30 maggio 2015

Promozione di Barcellona/Catalogna - 9 giugno


Palazzo Giureconsulti, Via dei Mercanti 2
dal 30 Maggio 2015 al 14 Giugno 2015
dalle 15.00
Presentazione della cucina e della tradizione barceloneta. Successivamente, l’evento proporrà una serie di incontri per conoscere meglio una delle città spagnole più belle.



In termini di gastronomia, la Catalogna è una delle regioni più importanti della Spagna, grazie alla sua cucina di base piuttosto rustica, ma ricca di grandi varietà di piatti, accompagnati solitamente da quattro salse fondamentali: il sofrito, la samfaina, la picada e l’alioli. Grazie alla posizione geografica della regione, la gastronomia catalana fonde mar y muntanya: pesce di qualità pregiata, crostacei e molluschi, alcuni dei quali presenti solo sulle coste catalane – come le espardenyes, appartenenti alla famiglia dei Cefalopodi e conosciute solamente lungo le coste di Barcellona e di Tarragona; carne, in particolare di maiale; selvaggina, dove si distinguono le pernici. Ad accompagnare il tutto, una vastissima scelta di verdure e di frutta e numerose specie di funghi di bosco e di prato.

Cin cin e gnam gnam: piaceri della gola nei manifesti europei di inizio secolo / giugno

Milano Manifesti, Via Genova Thaon di Revel  n.12 , dal 5 al 20 giugno 2015, dalle 17,00

MILANOMANIFESTI di EDOARDO RE
www.milanomanifesti.it

Gioia di vivere: l'inizio del XX secolo rivive nelle immagini dei suoi manifestiesposizione di manifesti originali a tema alimentare disegnati dai più famosi cartellonisti della prima metà del secolo, come Cappiello, Marangolo, Razzia, Boccasile, Mauzan, Dudovich e altriCin cin e gnam gnam: piaceri della gola nei manifesti europei di inizio secolo

IL RISO ITALIANO SI PRESENTA AL MONDO - L'intervento della rete dei borghi europei del gusto


La rete dei borghi europei del gusto è intervenuta ad Expo2015 nel Padiglione CibusèItalia con la propria unità di informazione per conoscere e far conoscere le iniziative dell'Ente nazionale Risi.
Nella prima serata organizzata dall'Ente, condotta da Patrizio Roversi, se ne è esaltata la versatilità in cucina, il suo legame con il territorio, le proprietà organolettiche che ne fanno un cibo salutare. Insomma un prodotto unico, da conoscere e da far conoscere, ed è per questo delle oltre 160 persone presenti, molti erano i giornalisti. Ma un prodotto anche da difendere, soprattutto dall'invasione di risi provenienti da PMA che stanno uccidendo la nostra produzione. A questo proposito sono stati significativi gli interventi del Viceministro Andrea Olivero e del Senatore Roberto Formigoni che hanno assicurato il loro impegno nella tutela del nostro riso.

Roversi e il cuoco Balin

La presenza del riso italiano all’interno di “Expo 2015” è un’avventura iniziata due anni fa, quando l’Ente Nazionale Risi ha avviato un percorso decidendo di divulgarne e diffonderne la conoscenza all’interno del padiglione “CibuséItalia”.
Paolo Carrà, Commissario straordinario dell’Ente Nazionale Risi, dice: “Oggi la competizione internazionale è molto forte e questo richiede alla filiera risicola italiana di confrontarsi maggiormente puntando a cercare di connotare il riso italiano, prodotto di eccellenza dell’agro alimentare italiano, frutto di una continua ricerca scientifica nel segno di un’agricoltura più sostenibile. Lo spirito con il quale l’Ente Nazionale Risi ha deciso di partecipare ad Expo è da un lato quello di far conoscere ad un pubblico internazionale i valori di salubrità, versatilità del nostro riso e del piatto tipico, il risotto, e le bellezze dei territori risicoli italiani, dall’altro, spingere le aziende trasformatrici ad internazionalizzarsi ed a scoprire nuovi mercati”.
Sovente il consumatore pensa che il riso sia un prodotto proveniente dall’Asia e non sa che l’Italia è il primo paese produttore di riso nell’Unione europea; Roberto Magnaghi, Direttore Generale dell’Ente Nazionale Risi, spiega che “non è un caso che il riso italiano possa vantare un primato qualitativo nel mondo; ciò dipende anche dalla ricerca scientifica svolta negli anni dal nostro Centro Ricerche sul Riso. La ricerca applicata dell’Ente Nazionale Risi mira al miglioramento varietale dei mezzi di produzione (acqua, concimi, antiparassitari, etc.), alla mitigazione dell’impatto ambientale delle pratiche risicole, alla valorizzazione della fertilità dei suoli ed al miglioramento della salubrità del prodotto”.
Il progetto concepito per “Expo 2015”, unico nel suo genere, vede coinvolte le Camere di Commercio e le Province dei territori maggiormente rappresentativi del riso italiano, nonché la presenza di aziende trasformatrici che rappresentano il 70% del riso commercializzato in Italia.
“Lo spirito con il quale l’Ente Nazionale Risi ha pensato a questa iniziativa – dice Paolo Carrà – è quello di permettere anzitutto alle aziende intervenute di internazionalizzarsi e farsi conoscere ai visitatori di tutto il mondo e presentarsi ai buyer.”
Durante e dopo Expo, infatti, le aziende presenti potranno servirsi di un sito di e-commerce: all’interno dello stand il consumatore interessato potrà catturare tutte le info aziendali tramite il QRCode
con il proprio telefonino per poi approfondire a casa le conoscenze delle aziende visitate virtualmente (ed anche copiare le ricette dei risotti vari).
Prosegue sempre Carrà: “Un altro aspetto fondamentale che abbiamo voluto evidenziare è lo stretto legame tra la coltura del riso e la cultura dei territori.”
Perché il riso va comunicato. Il consumatore deve conoscere le varietà di riso da utilizzare in cucina utilizzando il chicco giusto per il piatto che intende preparare. Bisogna educare al consumo di riso e presentare il riso italiano al mondo.
E per presentarlo, ecco un intero percorso che dalle immagini presenti nello stand arriva in tavola con un piatto tipico dell’eccellenza culinaria italiana: il risotto.
www.enterisi.it

CHI E’ L’ENTE NAZIONALE RISI
L'Ente Nazionale Risi, ente pubblico economico sottoposto alla vigilanza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ha lo scopo di tutelare la produzione risicola nazionale e le attività industriali e commerciali che vi sono connesse, agevolando la distribuzione e la commercializzazione del prodotto. L’Ente promuove il riso "made in Italy" con campagne d'informazioni e concorsi, fornisce assistenza tecnica agli agricoltori e servizio di analisi e conduce azioni volte al miglioramento della produzione.
L'Ente attua altresì il controllo di tutta la commercializzazione del riso italiano stilando annualmente bilanci preventivi e consuntivi di collocamento permettendo a tutta la filiera di attuare azioni valide per orientare le scelte commerciali. Accanto alle azioni di cui sopra, un altro compito di grande rilievo è rappresentato dallo svolgimento dell'attività di organismo pagatore degli aiuti e interventi comunitari per conto dell'Unione europea. L'Ente Nazionale Risi dispone inoltre di un Centro Ricerche sul Riso che collabora con diverse istituzioni italiane ed internazionali per migliorare la produzione risicola e le tecniche di gestione della risaia.
Milano, maggio 2015
Ente Nazionale Risi - Via San Vittore 40 - 20123 MILANO MI
Tel. 02.88.55.111 - Fax 02.86.13.72
web : www.enterisi.it
e-mail : info@enterisi.it - PEC : entenazionalerisi@cert.enterisi.ito nella tutela del nostro riso.

SENTIERO DELL’ACQUA: DALL’ALTANON AL MULINO DI SALZAN LUNGO LE ROGGE A SANTA GIUSTINA (BL)


Il progetto Comunicare per Esistere 2015 propone un percorso in cui confluiscono tre unità tematiche scelte dalla rete dei borghi europei del gusto : l'Azione Aquositas ,Circuito delle terre d'acqua ; Il Mulino del Gusto e le Vie del Pane ; La montagna dell'informazione.

Situato interamente nella destra orografica del fiume Piave che ne costituisce il confine meridionale, il comune di Santa Giustina è posto nel baricentro ideale dell’ampia valle del Piave, equidistante dai due principali comuni della provincia, Feltre e Belluno, collegato ad essi dalla strada statale n. 50. A Occidente il territorio è delimitato dal torrente Salmenega, e a Oriente è ancora un altro fiume a segnarne i confini, il fiume Cordevole che proprio su questo territorio si immette nel fiume Piave costituendone il principale affluente. Il territorio è caratterizzato da un esteso e variegato paesaggio di campagne pianeggianti e colline prima di spingersi alle pendici delle vette dolomitiche del Monte Pizzocco (2186 m), il Monte Tre Pietre (1965 m) e il Monte Palmàr (1484 m) al confine settentrionale. Sul livello del mare il punto più basso viene toccato a 280 metri. Il più alto è posto a 2186 metri.
L’ecosistema fluviale, soprattutto riscontrabile lungo il confine meridionale (le Grave del Piave) o Orientale (Cordevole), ha una particolare valenza ambientale. La golena del Piave in questo punto della valle ha uno sviluppo molto ampio, fatto da un greto prevalentemente arido, intervallato da aree acquitrinose e fortemente boscose in cui possono essere frequenti i fenomeni di risorgiva.
Partendo dall’Ostello Altanon si segue in parte il corso del torrente e le rogge che alimentavano le ruote ad acqua, un tempo elemento costante del paesaggio nei villaggi intorno Santa Giustina. Lasciatevi guidare dal rumore dell’acqua, quasi impercettibile quando scompare sotto un ponte, fragoroso quando si trasforma in cascata e armonioso quando scorre tra boschi e prati.
L’itinerario termina presso l’antico Mulino di Santa Libera, dove per oltre 500 anni si sono macinati i cereali prodotti nelle campagne della Val Belluna.

Un accogliente rifugio in pietra e legno immerso nella verde quiete del bosco e fiancheggiato dalle acque placide del torrente Veses, a pochi Km da Feltre e Belluno.
L’Ostello Altanon si trova ai piedi delle Dolomiti bellunesi, nell’area del Parco Nazionale: un luogo ideale per qualche giorno di relax nella natura e come base per numerose attività.
Piacevoli passeggiate lungo i percorsi pedemontani o trekking più impegnativi sulle splendide montagne che sovrastano la Valbelluna.
Visite agli originali musei della zona, percorsi didattici o escursioni in bicicletta, diversificate per ogni tipo di preparazione…
L’Ostello ha ottenuto il Marchio Qualità del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi per la sua attenzione all’ambiente e l’impiego di prodotti tipici del territorio.


Il Mulino di Santa Libera racconta una storia di molti secoli, legata al territorio di Santa Giustina e alle acque del torrente Veses. Già nel 1526 erano in funzione le due ruote da farina, e nei secoli si sono avvicendati diversi proprietari, spesso famiglie nobili locali o veneziane. Fu chiuso dagli ultimi proprietari, la famiglia Zanandrea, nel 1981.
L’edificio del mulino, di due piani, fa parte di un’antica corte rurale, con al piano terra gli impianti e l’attrezzatura per la molitura e al piano superiore il granaio.
Grazie all’amministrazione comunale di Santa Giustina, nel 2004 il mulino è stato recuperato e restituito al pubblico.Visite guidate a richiesta con possibilità di prova di macinatura, laboratori didattici, escursioni e visite guidate lungo le antiche vie d’acqua del territorio di Santa Giustina che conducono al Mulino di Santa Libera a Salzan.

Informazioni Società Cooperativa Mazarol
E-mail: guide.pndb@libero.it

L'Associazione l'Altratavola segnala nei percorsi del gusto
locali Il Panificio Sam il Panettiere, la macelleria gastronomia De Bastiani, l'enoteca Elisir, la vineria Vinum, la pasticceria La Briciola con il lounge bar Bollicine, CasadiPasta (Piccola industria alimentare di produzioni tipiche, la pasta fatta in casa e surgelata, che conserva intatta la prima genuinità, integri i sapori, inalterati il gusto e la predilezione per i primi piatti d'altri tempi ).